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Yoga e sindrome da stress cronico

Yoga e sindrome da stress cronico

A chi non è capitato di essere particolarmente stressato in alcuni periodi della vita? è una brutta sensazione che tutti prima o poi abbiamo provato. Sistemi di vita frenetici stanno spingendo l’essere umano verso il caos, rendendolo vulnerabile a malattie e disturbi, primo fra tutti quelli legati allo stress e all’ansia. Questo triste fenomeno in continua crescita non risparmia nessuno, spesso viene chiamato il male invisibile e il ricorrere ai farmaci non trova nessuna soluzione.

Cos’è lo stress cronico e come riconoscerlo:

Ti sarà capitato in tante occasioni di sentirti particolarmente sotto pressione e di scambiare quella pressione per vero e proprio stress. Molte volte però questa parola viene usata impropriamente, anche in contesti che non possono essere realmente definiti stressanti.

Lo stress viene descritto come “uno stato di disfunzione e di alterazione degli equilibri di tipo psicofisico dell’organismo” che si manifesta quando ci si trova di fronte ad alcune situazioni particolari. Qualsiasi fonte di sollecitazione, sia interna che esterna, attiva una reazione ben specifica da parte dell’organismo che sfocia anche nell’aumento della produzione di alcuni ormoni, come il cortisolo e l’aldosterone che causano:

  • costrizione dei vasi cutanei (la pelle diventa più pallida)
  • aumento della frequenza cardiaca
  • broncodilatazione
  • inibizione del rilascio e dell’efficacia dell’insulina. L’insulino-resistenza dettata dallo stress potrebbe essere correlata al diabete mellito di tipo 2
  • alterazione del metabolismo
  • calvizie e caduta di capelli
  • eccessiva dilatazione delle pupille con possibili problemi alla vista
  • altri sintomi psicosomatici.
  • Episodi sporadici di stress non sono fonte di eccessiva preoccupazione, ci sono molti casi in cui quest’ultimo si rivela infatti necessario per reagire a determinate situazioni e rappresenta uno sprono a far di più. Bisogna però tenerli sotto controllo – poiché laddove dovessero diventare cronici – potrebbero seriamente iniziare a compromettere la qualità della vita.

Si potrebbe erroneamente pensare che lo stress derivi soltanto da determinate situazioni pesanti (ad esempio, a causa di ritmi giornalieri particolarmente frenetici), ma non è necessariamente così; in molti casi, i sintomi dello stress si manifestano anche quando si conduce uno stile di vita abbastanza tranquillo. Infatti, sembra proprio che la tensione e gli stati d’ansia possano essere causati da qualsiasi avvenimento, fonte di un forte senso di incertezza o di inadeguatezza a cui non si sa come rispondere.

Stress cronico, sintomi generici: Quali sono, per grandi linee, i campanelli d’allarme a cui prestare attenzione?

  • Stanchezza mentale, fisica e sensazione di affaticamento. Tra i segnali più comuni rientra quello della stanchezza e dell’affaticamento, talvolta anche ingiustificati. Tutto ciò si verifica a causa del catabolismo della massa magra, accompagnato spesso dalla mancanza di un adeguato riposo.
  • Alterazioni della fame. Un altro segnale spesso riscontrato in caso di forte stress è quello relativo ai cambiamenti repentini dell’appetito. Come ulteriore conseguenza del catabolismo, questa condizione va ad incidere sul processo di trasformazione degli zuccheri e, quindi, sulla regolazione della glicemia. Da qui, la fame eccessiva o la perdita di appetito.
  •  Disturbi gastro-intestinali. Tra i disturbi più comuni rientrano poi sensazioni di pienezza, colon irritabile, manifestazione di intolleranze alimentari, gonfiori ed alvo alterno. Ancora una volta, la perdita di massa magra altera indirettamente le funzioni normali dell’organismo, incidendo sulla muscolatura digestiva. Si danneggia il processo di “peristalsi” ossia la fase tramite cui il cibo arriva dallo stomaco al colon.
  • Cattiva qualità del sonno e/o insonnia. L’alterazione dei ritmi ormonali compromette la qualità del sonno e comporta frequenti risvegli notturni o addirittura insonnia.
  • Cambi frequenti di umore e disturbi di natura psicologica. La variazione dell’umore dipende – in maniera particolare – dallo squilibrio che si verifica nei livelli degli elettroliti. Tutto questo ha effetti profondi sul sistema nervoso che predilige così ansia, rabbia, depressione o apatia.
  • Abbassamento delle difese immunitarie e difficoltà nel controllo del peso. Un altro svantaggio derivante dallo stress cronico, è l’abbassamento delle difese immunitarie: un organismo con le difese immunitarie basse, è un organismo che si ammala facilmente. Anche il peso è un ulteriore fattore che sfugge completamente al controllo di chi è sotto stress e subisce delle variazioni continue.

Chiaramente, questi sintomi sono puramente indicativi: ogni persona è diversa e può rispondere allo stress in modo diverso. Ma comunque – in linea generale – questi sono i campanelli d’allarme che si dovrebbero considerare per capire si è sottoposti a stress.

Lo yoga: un valido rimedio contro i periodi di stress

Molti sistemi per curare lo stress falliscono per un semplice motivo: pensano che il problema sia esterno, dopo essersi sottoposti a visite mediche e assunzione di diversi farmaci senza nessun miglioramento si inizia a comprendere che Il problema è interno ed è nella nostra mente. Spesso capita che la mente crea stress anche se non ci troviamo in una vera e propria situazione di pericolo. Ma la buona notizia è che, nonostante la mente è il problema, può diventare un vero e proprio strumento di guarigione.

Probabilmente conosci già gli effetti rilassanti che si hanno nel praticare gli asana, ovvero le posizioni yoga che ci aiutano a muoverci più consapevolmente, rafforzano il corpo e ci fanno focalizzare sul respiro. Ed è proprio il respiro lento, profondo e naturale che si pratica durante le asana che ci aiuta a far scomparire lo questa agitazione e ristabilisce il senso di tranquillità.

Lo yoga è uno strumento molto potente che arriva nel profondo del nostro essere; purifica il corpo dalle tossine e ci aiuta a ristabilire il modo di respirare naturale che spesso si perde nei momenti di buio, ci insegna a rilassarsi coscientemente e ci dà una grande opportunità: quella di esplorare la nostra mente, di gestire le preoccupazioni, di scegliere con consapevolezza, di gestire gli stati di ansia e di panico senza andare in tilt e subire la pressione interna o esterna che sia.

Riparti da un respiro

Quando si è stressati spesso succede che il modo di respirare cambia: il diaframma si contrae quando dovrebbe essere rilassato e viceversa. Questo modo di respirare è simile a quando ci spaventiamo, respirando in questo modo con inalazioni corte e veloci, è come se comunicassimo al nostro sistema nervoso di essere in pericolo costantemente. Per sciogliere questo blocco che si manifesta all’altezza della gola e dello sterno bisognerebbe praticare la respirazione diaframmatica che agisce attivando il nervo vago. Questo nervo fa parte del sistema nervoso parasimpatico ed origina dal cervello e ramificandosi innerva quasi tutti gli organi toracici e addominali.

Respirare con il diaframma ha effetti calmanti sia sulla mente e corpo, infatti controllando la respirazione diaframmatica stimoliamo il nervo vago; durante l’ispirazione e l’espirazione le ramificazioni creano un messaggio agli organi che innerva, calmandoli e rilassandoli ricevendo un beneficio sia fisico che psicologico.

Se soffri di Ansia, stress cronico o ti rispecchi in qualche sintomo prima elencato questo è una postura di yoga utile che puoi fare in qualsiasi istante della giornata:

Sdraiati in posizione supina in Shavasana (la postura del cadavere) ed osserva il tuo respiro naturale senza modificarlo.

Ricerca la tua immobilità fisica e prova ad eseguire una respirazione più consapevole

Inspira profondamente ascoltando il tuo addome che si smuove naturalmente, ed espirando contrai leggermente gli addominali, muovendo l’ombelico verso terra

Inspirando nuovamente, rilascia la tensione degli addominali e, senza nessuno sforzo, lascia che l’addome si gonfi naturalmente.

Continua respirando in questo modo per qualche minuto.

Solitamente la maggior parte delle persone riferiscono di sentirsi più rilassati.

Naturalmente la pratica yoga contro lo stress va praticato costantemente, non basta qualche lezione una volta ogni tanto per ottenere grandi risultati duraturi, è un lavoro profondo di ascolto di se stessi per curarsi alla radice del problema e non in base ai sintomi cronicizzati sul corpo fisico trattati con superficialità.

A cura di Dr.ssa Nausicaa Schiano Di Cola
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