Dorian Yates a 64 anni: il segreto del remare per restare forti

Quando una leggenda del bodybuilding mondiale come Dorian Yates — sei volte Mr. Olympia consecutivi — sceglie il vogatore come strumento principale del suo allenamento a 64 anni, vale la pena fermarsi a capire il perché. Non è nostalgia né capriccio: è fisiologia applicata, e la scienza dell'esercizio gli dà pienamente ragione.
Chi è Dorian Yates e perché ci interessa ancora
Yates ha dominato il palcoscenico del bodybuilding professionistico negli anni Novanta con un fisico che ha ridefinito i canoni estetici e atletici della disciplina. Il suo approccio all'allenamento — intenso, scientifico, mai casuale — lo ha reso un riferimento anche fuori dall'ambiente del culturismo puro. Oggi, a 64 anni, continua ad allenarsi con metodo e a condividere la sua filosofia: intensità intelligente, non volume per il gusto del volume. E sul vogatore, dice, va «a tutto gas».
Il vogatore: un attrezzo, mille sistemi attivati
Il rowing ergometrico — il vogatore — è uno degli strumenti di condizionamento fisico più completi che esistano. A differenza di molti esercizi cardio tradizionali, coinvolge simultaneamente la catena cinetica posteriore (glutei, ischiocrurali, erettori spinali), la muscolatura del core, le braccia e le spalle, garantendo un impegno muscolare che può arrivare a interessare la stragrande maggioranza della massa muscolare totale del corpo.
Dal punto di vista metabolico, l'intensità alta sul vogatore stimola sia il sistema aerobico che quello anaerobico lattacido, rendendolo uno strumento eccellente per il condizionamento cardiovascolare, il mantenimento della massa magra e il controllo del peso corporeo. Non è un caso che venga usato tanto dagli atleti di endurance quanto dai powerlifter e dai body builder come strumento di «condizionamento generale».
Allenarsi a 60 anni: la fisiologia cambia, i principi restano
Quello che rende la scelta di Yates particolarmente interessante è il contesto anagrafico. Con l'avanzare degli anni, il corpo cambia: la capacità di recupero si allunga, la sintesi proteica muscolare rallenta, le articolazioni richiedono maggiore attenzione. Questo non significa fermarsi — significa adattare.
Il vogatore è a basso impatto articolare rispetto alla corsa, non gravita in modo diretto sulla colonna vertebrale come il sollevamento pesi pesante, ma mantiene un profilo di stimolo muscolare e cardiovascolare molto elevato. Per un atleta master, questo rapporto rischio/beneficio è particolarmente favorevole.
La ricerca sull'invecchiamento attivo mostra con chiarezza che mantenere un'intensità di allenamento significativa — anche nell'età adulta avanzata — è uno dei fattori più potenti per preservare la massa muscolare, la densità ossea, la sensibilità insulinica e la salute cognitiva. Yates lo sa per esperienza diretta; la fisiologia lo conferma.
Il principio dell'intensità: fare meno, fare meglio
Uno dei capisaldi della filosofia di Yates è sempre stato il High Intensity Training: poche serie, massima intensità, recupero adeguato. Questo approccio, applicato al vogatore, si traduce in sessioni brevi ma ad alto impegno metabolico — quello che oggi viene spesso chiamato HIIT applicato al cardio. La durata non è il parametro principale: lo è l'intensità relativa, cioè quanto stai spingendo rispetto alla tua capacità massima.
Questa logica è particolarmente valida per chi si allena da anni e conosce il proprio corpo: non serve un'ora sul vogatore a ritmo blando. Bastano minuti di lavoro vero, con recupero attento, per ottenere adattamenti cardiovascolari e muscolari significativi.
Bodybuilding, longevità e identità atletica
Il caso Yates ci racconta anche qualcosa di più profondo: l'identità atletica costruita nel tempo non svanisce, si trasforma. Chi ha allenato il proprio corpo con serietà per decenni sviluppa una consapevolezza propriocettiva e una cultura del movimento che permette di continuare a farlo in modo intelligente anche a sessant'anni suonati. Il bodybuilding, quando praticato con criterio, insegna proprio questo: leggere il corpo, rispettarne i segnali, adattare il carico.
Vuoi capire davvero come funziona tutto questo?
La storia di Dorian Yates al vogatore è un caso di studio perfetto per chiunque voglia fare del Bodybuilding — inteso nel senso più ampio di costruzione e mantenimento del corpo — una professione seria. Nel corso Istruttore di Bodybuilding di AIF entri nel cuore della fisiologia muscolare, dei principi dell'ipertrofia, della programmazione dell'allenamento in base all'età e all'obiettivo, e dell'uso corretto degli attrezzi — vogatore incluso.
Chi si forma con AIF ottiene un doppio diploma EPS CONI aderente al Protocollo SNAQ e il riconoscimento ESWA valido in 27 paesi UE, con accesso tramite FitnessWork a oltre 3.000 strutture che cercano professionisti qualificati. Perché i clienti di oggi si informano, fanno domande, e sanno riconoscere chi conosce davvero la materia da chi si è fermato alla superficie.
Se Dorian Yates ti ha incuriosito, il passo successivo è capire la scienza che sta dietro a ogni suo movimento. Scopri il percorso Bodybuilding di AIF e trasforma la passione per l'allenamento in una competenza riconosciuta.
SCOPRI I NOSTRI CORSI
Corsi correllati
Formazione certificata, docenti selezionati e percorsi strutturati per costruire — o consolidare — la tua carriera nel mondo del fitness.

Italian Fitness Academy is Italy's #1 school for becoming a certified fitness instructor.
Numero Verde:
Amministrazione:
Platform
IFA Homepage
Our Courses
Pricing
Job Guarantee
Call to Action
Support
Contact us
FAQ
Sections
Whatsapp Support
Guarantee
Testimonials
Sections
© 2025 Italian Fitness Academy, Inc
Refund Policy
Terms of Service













